1/2/3 Prova CIMR - Motorally 2019


Da Soloenduro.it

"Ciao amici di Soloenduro.it, oggi vi racconto la mia nuova avventura marchiata 2019. Dopo aver fatto rinascere e correre una vecchia Husaberg 400 del 2000, portandola alla vittoria del titolo Marathon nell’italiano motorally, quest’anno è partito un progetto dal nome “importante”, sia per l’impegno, sia per chi ne prende parte:
LONG RUN TEST HONDA XR 450.
Grazie alla collaborazione della testata giornalistica con cui collaboro www.soloenduro.it, Red Moto ed alla concessionaria RS Moto di Bergamo del dakariano Simone Agazzi, nasce questa idea di testare la novità della casa alata direttamente sui campi di gara in un range di tempo molto esteso quale una stagione intera di Campionato.
Utilizzare come banco prova il Campionato Motorally è stata una scelta quasi ovvia, un po' per il mio palmares degli anni passati, ma soprattutto perché la nuova XR sembra nata “a puntino” per prendervene parte da subito come protagonista all’interno della categoria Marathon, categoria dedicata alle moto dual di derivazione stradale.
Sembra una CRF RX, moto imparentata strettamente con il cross ed endurizzata da Red Moto con ottimi risultati nel mondiale di enduro ed anche commerciali…ma… sembra solo esteticamente. Quello che c’è in questa nuovo mezzo è tutto nuovo, soprattutto a livello di sensazioni di guida. Nasce dalla CRF 450L giapponese quindi con caratteristiche dual, non crossistiche. Red Moto ha poi apportato numerose modifiche e migliorie per avvicinarla maggiormente alle richieste di una fascia di mercato di appassionati nostalgici della vecchia XR: l’antesignana, la capostipite di tutte le attuali 4 tempi di enduro, un classico presente in tutti i cuori degli appassionati.
Un compito duro per Red Moto quello di riproporre questa mitica sigla senza deludere i tanti cultori.
L’avevo già provata nei mesi scorsi ed avevamo già redatto una dettagliata prova che vi rimando a leggere su www.soloenduro.it. L’esito era stato più che positivo, molto allettante e, quando abbiamo avanzato l’ipotesi a Red Moto di farla correre come banco di prova nel campionato nazionale di Rally, non hanno esitato ad accettare. La concessionaria RS Moto di Simone Agazzi, team ufficiale Honda per il campionato, ci ha subito dato la loro disponibilità per affiancarci a livello gestionale durante l’arco di tutta la stagione agonistica. E’ nato quindi il nome Long Run…lunga corsa…un test che finirà a settembre con l’ultima prova di campionato e dopo la quale “tireremo le somme”, faremo una dettagliata analisi di tutto quello che è successo, delle diverse situazioni, dei pregi e dei difetti che rileveremo in un arco di tempo cosi ampio.
Essendo un test abbiamo deciso di comune accordo che la moto doveva essere strettamente di serie, solo le modifiche indispensabili per adattarla al mondo della navigazione quali la torre portastrumenti completa di roadbook e trip.. Poi basta, nulla di più, tutto originale ed OBBLIGATORIAMENTE deve essere cosi, per tutto l’arco della stagione. Solo qualche piccola modifica a livello di settaggi delle sospensioni usando le molte regolazioni di ritorno e compressione all’anteriore ed al posteriore, una posizione diversa del manubrio e delle leve originali e la sostituzione delle gomme stradali originali con delle più performanti dedicate all’enduro. Tarature, centralina, freni, scarico, portatarga posteriore tutto rigorosamente originale.

Così mi sono presentato alla prima prova del Campionato in quel di Massa Marittima ad inizio marzo con la mia nuova compagna d’avventura pronta ad affrontare i percorsi tipici della bassa toscana, ricchi di sassi e fitti sottoboschi. Ad aspettarmi al mio arrivo al paddock il team ufficiale Honda Red Moto Italia RS Moto di Simone Agazzi, forte pilota ed amico classificatosi terzo alla passata Africa Eco Race che però ha deciso di vestire i panni del team manager per il campionato italiano Motorally, dedicandosi più alle gare “africane” ed alla partecipazione come allenamento al campionato Italiano RaidTT, sempre anche lui a bordo di una CRF XR 450. La nostra compagine di Soloenduro sarà ospitata per tutta la stagione da Simone che ci metterà a disposizione la Honda XR 450 per effettuare quindi il LONG RUN TEST. Un bilico di 12 metri, una struttura di tutto rispetto, i due meccanici Giulio Minelli e Giulio Sortino a completa disposizione dei tre piloti assistiti dal Team: il forte CARLO CABINI, già titolato motorally, me ed Adrea Fesani, uomo “endurista”. Alla mattina della gara alle 8:31 parto per il primo pezzo di trasferimento che porta alla prima speciale di 19km. Dalla preparazione del roadbook del giorno prima si capiva che sarebbe stata una navigazione di media difficoltà ma con un terreno impegnativo e non molto veloce. E così è stato. Pochi fuoripista ma molti bivi nascosti ed una navigazione stretta tra alberi e sottoboschi chiusi hanno fatto si che questi primi 19km del campionato fossero molto impegnativi fisicamente, soprattutto per i meno allenati. Anche io ho sofferto molto un indurimento alle braccia dopo la prima metà della prova ma qui devo veramente dire che la moto mi ha aiutato! Non è una moto potentissima, se l’appassionato vuole esagerare si compra la sorella 450 RX che invece di cavalli ne ha veramente tanti. Ma comunque ha quella quarantina di cavalli che ti fanno viaggiare veloce ma senza staccarti le mani dal manubrio! E questo comportamento ti permette di poter guidare molto con la testa, anche quando spalanchi lei non perde la direzionalità con botte di potenza inutili e tu come pilota ti diverti quasi a guidare parzializzando il gas tra una curva e l’altra. La sensazione è che però io posso fare meglio, molto meglio! E così parto dopo l’assistenza di metà giornata per la seconda parte della gara verso la speciale da 21 km del pomeriggio. Entro in speciale e parto subito all’attacco, molto più aggressivo della prima. Ma nonostante questo lei non si scompone mai, complice questo motore cosi pastoso che a volte ti fa capire che per viaggiare forte non serve tirare a limitatore le marce ma basta posare quella giusta al momento giusto. Tutto procede bene ma complice la foga di voler far meglio, forse calo un po' in concentrazione e faccio un paio di piccoli errori di navigazione. Poi arrivo all’ultimo chilometro e faccio “la cadettata”! una nota molto particolare, ben indicata al briefing dove c’era un lascia pista in mezzo a cespugli e…la sbaglio alla grande, complice la visione all’orizzonte del gazebo di arrivo del fine speciale…! Tanti secondi buttati al vento ma…colpa mia, nulla da dire. Poi scoprirò che molti piloti, anche tra i più forti sono incappati in quest’errore…magra consolazione! Nonostante quest’errore comunque il tempo è buono, vuol dire che il ritmo più veloce rispetto alla prima speciale stava dando i suoi frutti ed alla fine chiudo con un buon 18 posto nell’assoluta ed una netta vittoria nella classe marathon, vittoria al debutto alla prima gara a cui partecipa la nuova XR.

Passati quasi due mesi ci siamo ripresentati ai nastri di partenza per la seconda e terza prova del campionato in quel di Montesilvano, vicino a Pescara. La gara era affiancata alla prima prova del campionato RaidTT che ha corso anche al venerdi precedente mentre noi punzonavamo le moto.

Il mio team manager Simone Agazzi è sceso in campo in veste di pilota in questa occasione per lottare per il titolo della RT4 sempre a bordo di una nuova CRF 450 XR, anch’essa completamente originale come la mia, sempre per seguire la filosofia di test di questo mezzo sui campi di gara in configurazione completamente standard.

Montesilvano è sul mare ma un lungo trasferimento ci ha portato verso Bussi sul Tirino in mezzo alle montagne, al freddo ed all’acqua. …E quanta acqua! Sabato giove pluvio non si è risparmiato e sebbene fossimo ad inizio maggio, si è corso a massimo 10 gradi di temperatura in condizioni di terreno al limite della tenuta. I sassi tipici di questa bellissima parte dell’italia una volta bagnati diventano veramente ostici! I stretti sentieri in monotraccia, spesso in contropendenza, diventano veramente difficili da interpretare e la caduta, la scivolata è all’ordine del giorno! La prima speciale poi si dimostra veramente tosta e complice la frusta di uno dei trip che fa le bizze, perdo la concentrazione necessaria per fare un buon tempo e compio diversi errori di guida e di navigazione. Quando sei in speciale e vedi che si sommano diversi fattori contrari al buon esito, spesso vai “in pappa” con la testa ed addirittura arrivo a  sbagliare un bivio in un tratto a velocità controllata!!

Finita la speciale arrivo all’assistenza che in questa gara è itinerante  e li mi attendono il mio furgoncino Soloenduro con i due Giulios e Max Segale pronti a darmi un assistenza di prim’ordine. Il tempo è alto, lo sapevo. Non ci faccio troppo caso cercando di riconcentrarmi per la seconda prova speciale del pomeriggio.

Si riparte sempre sotto l’acqua e si arriva alla speciale più lunga, meno navigata ed apparentemente più veloce. Guido con più tranquillità, cercando di non compromettere la gara più di quello che ho fatto nella prima speciale ma il terreno veramente viscido e la velocità più elevata mi tradiscono in un veloce attraversamento di un campo ed in una staccata finisco a “strisciare di panza” per molti metri nell’erba bagnata! Per fortuna nessun danno a me ed alla mia moto, la riprendo in mezzo ai cespugli e riparto, cercando di non pensare all’accaduto visto che ci sono ancora 10 km di speciale! Altri dritti, tanti…non si vuole fermare in questo viscidume! Pensavo fosse da accusare una scelta errata delle gomme od altro, ma una volta al paddock mi rendo conto che il problema era comune, le condizioni erano estremamente difficili! Termino la speciale comunque meglio della prima e mi invio tranquillamente verso l’arrivo per chiudere la giornata e prepararmi per la gara della domenica con voglia di riscossa. Al paddock scopro che i miei rivali hanno anche loro incontrato diverse difficoltà e, nonostante gli sbagli e la caduta, porto a casa la vittoria di classe anche se in assoluta sono un po' alto visto quello che posso fare con questa moto. La lavo subito e la lascio alle cure dei meccanici RS Moto, io mi dedico a preparare il road book per la domenica.

Da subito si vede che domenica si balla…si balla bene! La prima PS da l’idea di essere molto navigata, cosa che mi da ottime sensazioni! Mi concentro e preparo quello che forse è stato uno dei miei road book preparati meglio degli ultimi anni di corse. Praticamente domenica mattina ho fatto i primi 5 km di speciale a memoria da quanto lo avevo guardato e riguardato! Difatti il tempo è buono, due piccoli sbagli ma ci stanno! Teniamo conto che la XR è una DUAL di serie per cui non è preparata specificatamente come una moto specialistica pura come ad esempio può essere la sorella RX 450.

Scendo al CO a manetta perché sta arrivando un altro ennesimo temporalone e li trovo ad aspettarmi il mio fido compare di Soloenduro Max Segale pronto a farmi l’intervista a caldo! Ora sono più contento del sabato, le impressioni sono ottime! Il vantaggio sugli avversari è buono, per cui parto per la seconda speciale per tenere questo ritmo senza cercare di compromettere nulla. E cosi faccio, nessun sbaglio, una guida pulita senza rischiare nulla, Lei la belva fila liscia come l’olio ed esco con la stessa posizione della prima speciale! Alla fine primo di nuovo di classe ma con un 15 assoluto che regala a questa moto al debutto il suo primo punto in campionato nella classifica assoluta! Sono contento, è l’obbiettivo che ci vogliamo proporre, quello di farla entrare nei primi 15 dell’assoluta in modo costante. Questo è il primo punto, ma il campionato è lungo e altri punti devono essere conquistati! Torno a casa con altri due primi posti e quindi mi trovo in testa al campionato a punteggio pieno, non potrebbe andare meglio!

Anche il mio compagno di squadra e di avventura Simone Agazzi porta a casa un gran risultato al suo debutto con la XR. Vince il Raid TT classe RT4 e quindi da Pescara le nuove moto tornano con tre vittorie su tre disponibili!

Che soddisfazione, il lavoro svolto da noi di soloenduro, Honda Red Moto attraverso RS moto e da tutti i nostri sponsor è ripagato, seppur siamo solo all’inizio di questa avventura! A mio avviso può solo che migliorare! Adesso moto a riposo presso l’officina di Simone in attesa del prossimo appuntamento che si correrà il 9 giugno a Spello (PG), tappa della quarta prova del Campionato Italiano Motorally 2019. I primi tre eventi del LONG RUN TEST hanno dato un esito positivo! Adesso aspettiamo le altre prove!"